Enzo Carli | Biografia
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La fotografia è per me uno strumento eccellente per indagare, conoscere, narrare, evocare, liberare idee. Un self media coevo, intrigante, brillante, dinamico, energico. Sono psicologicamente sfinito dalla vastità della produzione di immagini; dai  dibattiti inconsistenti , inconcludenti; dagli stereotipi visivi che incanalano la fantasia e, più in generale dal continuo bombardamento multimediale. Per ripristinare l’autonomia propositiva, ho operato una scelta nella immensa corrente di immagini, sulla via dei sentimenti. Appartengono alla mia generazione l’intimismo sociale, il reale immaginario, la realtà come  sconosciuta visone interiore; sono quindi attratto dalla immagini che mi permettono di esplorare la conoscenza dell’apparato immaginifico e le continue emozioni della poesia della vita. Non sempre le immagini sono emozionanti e a volte, si limitano a registrare quanto altri hanno fatto già prima. Le forme espressive del post moderno,il potere dell’elettronica digitale impongono scelte che prevedono  l’adozione di codici specialistici per una  fotografia di inedite certezze. Il flusso traumatico del tempo  è sempre più connotato da almeno  due elementi; passato e presente come estremi di una medesima fascia oltre che  da una miriade di culture  che si sovrappongono di continuo.

Con le emozioni cerco di trascendere la realtà; sentimento del  passato e del presente,stati d’animo tra stupefazione, incanto e brivido evocativo. Tra microcosmo emozionale e antropologia culturale, nella saga dei sentimenti , le immagini parlano di   passioni; della vita, dell’amore, della natura come pattern eroico; dei sogni e degli “avventurosi”   viaggi tra realtà e immaginario, come introspezione tra dimensione magica, memoria,e  rituale collettivo

Ho  inserito alcune immagini inedite,  inter-stati di calma apparente, consumati all’interno del progetto archeologico dei sentimenti  in cui le immagini originarie , più decise  sono portate ai vertici dell’astrazione e del lessico fotografico  e per me determinanti nel caricare la rappresentazione di surplus di senso. Le immagini  nel loro  deciso  percorso, i trasmettere una serie di relazioni che attengono la sfera affettiva, come  idee soggettive nella  forma della  rappresentazione.

Preferisco riflettere su una visione fantastica, eccitarmi per  il viaggio tra i meandri dei territori interiori, piccoli reticoli di spazio come farfalle di memoria”.     (Enzo Carli)

 

Enzo Carli, (Senigallia- Italia), fotografo per necessità sociologo, giornalista, si occupa di fotografia e cultura fotografica. Allievo affettuoso del grande Mario Giacomelli, ha partecipato a dibattiti, convegni, organizzato e partecipato a mostre di fotografia in tutt’Italia e all’Estero. Al suo attivo numerose pubblicazioni di critica, cultura e storia della fotografia (Alinari, Fabbri, Charta, Gribaudo, Il Lavoro Editoriale,New Art Diffusion Co., Ltd.,-Tokyo, Metropolitan Museum of Photography, Adriatica Editrice,Edizioni Lussografica, Ideas edizioni,  ecc). Già consulente di Enti pubblici e privati in Italia e all’estero, è stato direttore di scuole professionali, docente in Istituti superiori ed Università  e direttore artistico del  progetto europeo di fotografia, “Human work” Culture 2000 EU Programme (Italia con Spagna, Germania, Romania).

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